Un ritorno un po' infelice
- 8 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo cinque anni dall'ultimo articolo, torno a scrivere su questo sito che spero, in futuro, possa essere molto più di un 'posto dove scrivere'. Un posto dove la gente venga a cercarmi, ad esempio.
E torno, dicevo, con una riflessione un po' infelice, al tramonto dello sciopero al quale ho partecipato in occasione dell'attacco israeliano alla Sumud Flottilla, al largo di Gaza.
Voglio dire che è stato molto importante parteciparvi. Io, da semplice cittadino italiano, mi sono sentito coinvolto - credo giustamente - dall'attuale situazione di guerra e dal gesto di disobbedienza civile che la Sumud Flotilla rappresenta. Questo, non solo perchè vi sono rappresentanti italiani a far parte dell'equipaggio; cittadini che attualmente sono detenuti in Israele in attesa di rimpatrio. Ma anche perchè questo gesto, con tutte le sue ripercussioni, ha risvegliato in me uno stato di coscienza.

Un mio amico mi ha giustamente bacchettato: la nostra coscienza avrebbe dovuto svegliarsi tempo fa, non solo per un gesto di disobbedienza civile di rappresentanza anche italiana ma, (poco) banalmente, per il genocidio in atto. Lo ammetto, aveva ragione: se avessimo un po' più di coscienza forse avremmo più potere e più capacità nell'influenzare questo paese. Non solo in piazza, ma anche, per dire, nel seggio elettorale. E per essere chiaro, mi riferisco a tutte le persone, di tutti gli schieramenti politici; per essere ancora più chiaro, la mia è una critica a TUTTA la nostra attuale classe politica, specchio di un'Italia che ha perso la bussola, un bel po' di speranza nel futuro e che ha gettato un po' la spugna.
Risvegliare le nostre coscienze non significa solamente riconoscere l'importanza di certe dinamiche sociali e culturali e dunque comprendere l'importanza della nostro coinvolgimento, ma anche allenare la propria sensibilità, la propria empatia e la propria cura verso l'Altro. In poche parole, essere educati al dialogo ed al confronto.
Così cresce una nazione, a parer mio.
Pace!





















Commenti