top of page

La verità(?)

  • 3 gen
  • Tempo di lettura: 4 min

Il Mondo è composto da giochi linguistici, afferma Wittgenstein nelle sue Ricerche, cioè dall’uso ‘autonomo’ che le persone fanno del linguaggio canonico. Il Mondo non è quindi un insieme di cose, oggettive, materiali, immobili e immutabili. I limiti dell’uso del linguaggio, frastagliati e modificati nel tempo anche in base alla cultura, sono i limiti del Mondo che si conosce, per l’appunto. Questo pone un problema grosso, soprattutto oggi che la comunicazione è intermediata da numerosi canali - ad esempio i social network - le cui modalità rendono ancora più complessa la questione: cos’è quella che noi chiamiamo la verità delle cose? Una domanda vecchia come l’uomo, ma alla quale sento di voler dare un minuscolo contributo.

 Quando dobbiamo stabilire la veridicità di certe affermazioni - che siano quelle di un politico o magari  del nostro partner - cosa e come dobbiamo andare ad indagare? Spesso, molto spesso, ci accontentiamo di cercare una corrispondenza tra parole e  contesti. Tanto ci basta per rimanere in uno stato di pre-giudizio, che tuttavia ci soddisfa: basta pensare a come diverse persone la pensino diversamente di fronte alla medesima situazione.. Ma la corrispondenza (adaequatio intellectus et rei)  è un concetto fallace. I fatti sono nessi e configurazioni di cose/oggetti, significati dal linguaggio: è in base a quest’ultimo che vanno considerati. Indagare i significati, significa dunque indagare sulla Verità.


Si potrebbe quindi dire che una cosa vera è in realtà una percentuale variabile di accordo tra il linguaggio e la configurazione del fatto in questione. Se può essere generalmente facile riconoscere questioni dove tale accordo è prossimo allo zero - ad esempio se una parete bianca viene definita rossa - in generale è difficile dirimere la grande maggioranza delle questioni, soprattutto quando chi è sotto il nostro occhio cerca di ammascare le proprie magagne. Non è un caso che i migliori (o moralmente peggiori) espedienti retorici vengano utilizzati proprio per ‘giocare’ sui sottili significati del linguaggio nei contesti più adatti.


Concettualmente, ci può aiutare la parola greca che sta ad indicare la Verità nel suo senso di Disvelamento: Aletheia. Heidegger, ne La dottrina di Platone sulla verità, sottolinea come nel famoso e mai esaurito Mito della Caverna, il concetto di Verità segua un processo ascendente dove questa si apre, sempre di più, in relazione al contesto mano a mano superiore ove viene affrontata.


Una maggiore conoscenza, dunque, ci preserva dal pregiudizio inconsistente e fuorviante. Questo è l’invito anche dell’intellettuale Liang Shiqiu nella sua opera La nobile arte dell’insulto: “Uno sguardo attento, mette a nudo tutto ciò. E strappa il velo sugli inganni che tramano dietro le quinte”.


Vi lascio con una citazione un po’ pop di un film, purtroppo, poco famoso, “Viva l’Italia”, di Massimiliano Bruno: perchè la mancanza di verità è, purtroppo, un grande difetto del nostro tempo.

Michele Placido nel ruolo dell'On. Michele Spagnolo
Michele Placido nel ruolo dell'On. Michele Spagnolo

“Dovete pretendere di inserire un nuovo articolo nella Costituzione. L’Articolo 140, che dice: tutti i cittadini hanno diritto di conoscere la Verità”. E si voi direte, onorevole, ma la verità come facciamo a conoscerla se non ce la dite. Avete ragione perchè sapete, io sono 40 anni che faccio ‘sto lavoro, insomma…la verità, e chi l’ha mai detta? Io me son sempre aggiustato gli affari miei, insieme ai galantuomini dei miei colleghi, a quegli ipocriti dei miei avversari. Che poi qui da noi, essere furbi è quasi un merito, che poi la gente ti invidia pure: io quello lo voto, perchè è un paraculo! Quello ha capito tutto! E qui però è meglio quello che va con le ragazzine che quello che va coi trans; insomma, si sceglie il meno peggio! Insomma, lo si porta ad esempio: come se non ci potesse essere strada migliore, come se ci fosse solo una possibilità. Ma insomma, come si fa a invidiare uno come me che ha parlato sempre di valori, di famiglia e non ha mai rispettato la moglie! Quello che ha collaborato a costruire un paese dove ci sono persone che avrebbero diritto a un lavoro ma sono costrette a trovarlo all’estero. Altri che non ce l’hanno proprio un lavoro, altri che non hanno nemmeno i soldi per andare a cercare lavoro all’estero e sono sottopagati, sono sfruttati, con il timore di essere licenziati da un momento all’altro, con la paura che non vedranno mai uno straccio di pensione. Ragazzi, ricordate, siete ancora in tempo per cambiare le cose perchè siete proprio voi che state andando a votare; che è meglio pensare che credere; che è meglio scegliere, facendo sacrifici, piuttosto che fregarsene e fare gli indifferenti. Perchè se ci sono contrasti significa che ci sono idee e se le idee sono tante, diverse, allora si, c’è la democrazia!

Ma attenzione eh, a noi ci dovete fare pelo e contropelo prima di darce una poltrona in Parlamento e una pensione a vita, perchè in questi anni veramente, abbiamo votato gente che ha avuto a che fare con Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta, Sacra Corona Unita e compagnia cantante, e qualcuno lo sapeva e l’ha votato! [...] Io non so adesso, se questo Articolo 140 verrà mai scritto nella Costituzione...” [Michele Spagnolo]


Commenti


bottom of page